domenica 15 marzo 2009

15-03-2009 PIZZO TIGNAGA 2653 m.







Dopo molti anni sono tornato a tentare questa salita e questa volta la neve c'è e abbondante!

Giornata bellissima molto calda, addirittura troppo. La neve si e smollata molto ma è rimasta sciabile fino praticamente alle auto. Nessun pericolo di valanghe da segnalare, ha già scaricato tutto.

Itinerario stradale: si risale la Valsesia fino a Balmuccia, quindi a destra fino a Carcoforo 1304 m.

Itinerario di salita: dal paese si segue la mulattiera che verso nord-est porta a Giac. Si prosegue fin quasi alla capanna Boffalora per rimontare tra i larici prima di un evidente impluvio. A circa q. 1900 si traversa a destra per raggiungere il Pian delle Rose nei pressi delle Baite a q. 2000. Qui è visibile tutto il resto della gita: si punta all'evidente canale a destra della vetta dove si depositano gli sci a circa q. 2500. Con picozza e ramponi si sale il canale e poi la cresta sud-est fino in vetta ( nel canale con ghiaccio è utile la corda).

Discesa: per l'itinerario di salita.

Dislivello: 1350 metri.

lunedì 9 marzo 2009

8-3-2009 TESTONE DEI TRE ALPI 2081 m.







Non sempre capita di avere così tanta neve alle quote basse, per giunta in marzo.
In Valsesia l'innevamento è a dir poco eccezionale. Partiti da circa 800 m. abbiamo trovato ben presto una quantità notevole di materia bianca! A q. 11oo erano più di due metri, a 15oo oltre tre! Malgrado il bollettino valanghe dava per la giornata grado 4, la sensazione è che si fosse ben al di sotto del 3. Durante tutta la salita e discesa nulla ha fatto presagire al possibile distacco, peraltro tutti i pendii ripidi si erano già liberati della neve in esubero.

Itinerario stradale: si risale la Valsesia fino a Piode da dove svoltando a sinistra si raggiunge la frazione Piedimeggiane. Poche possibilità di parcheggio nella parte alta del paese.

Itinerario di salita: si attraversa il paese fino alla chiesetta delle Pietre Grosse q. 820. Calzati gli sci si segue la stradina fino al superamento di un torrentello laterale. Ora si sale a grandi svolte nel bosco ampio di faggio fino all'Oratorio di Pra Polla q. 1185. Ancora nel bosco fin verso q. 1400 per poi raggiungere le baite sparse dell'Alpe Meggiana. Si attraversa l'ampio alpeggio puntando alla q. 1732. Qui l'itinerario prevede di spostarsi verso SO per raggiungere la cresta sud-est che conduce alla vetta. Noi abbiamo sfruttato la traccia già battuta da un gruppo che ci precedeva fino alla q. 1842. Quindi non potendo più rientrare sul percorso previsto abbiamo salito la cresta davanti a noi fino alle prime roccette, quindi un traverso delicato ci ha condotti al colle sotto la cresta nord che abbiamo salito con gli sci ai piedi.

Discesa: per lo stesso itinerario, a q. 1700 è possibile scendere più a sinistra per rientrare sul percorso di salita poco più in basso.

Dislivello 1280 metri.

lunedì 23 febbraio 2009

22-02-2009 GRAN CIMA 3023 m.







Destinazione Valle d'Aosta la scelta cade su un versante nord perchè il bollettino valanghe sconsiglia i versanti sud: da una settimana soffia vento da nord! Effettivamente la scelta è stata appropriata, un'altro gruppo di sciatori che ha affrontato un pendio esposto a sud ha provocato due distacchi di lastroni.
Itinerario stradale: usciti dall' A5 a Verres, si risale la val d'Ayas fino a Champoluc.

Itinerario di salita: si sale con gli impianti fino alla stazione superiore di Crest 1980 m. Si prosegue verso sud-est lungo il Rio Cuneaz per poi risalire all'Alpe Pian Long 2176 m. Verso sud si raggiunge il Col Perrin 2650 m. Scendere alcuni metri e verso sinistra risalire la valletta che conduce al colletto a sud della cima. Lungo la dorsale fino in vetta , gli ultimi metri a piedi.

Itinerario di discesa: si ritorna per l'itinerario di salita.

Dislivello: 1040 metri.

lunedì 9 febbraio 2009

8-2-2009 MONTE LA TORRETTA 2179 m.







Dopo una settimana di brutto tempo finalmente il sole e tanta neve. Quando dico tanta intendo veramente una quantità che non si vedeva da molto tempo. Destinazione prealpi biellesi, la classica Torretta ma questa volta non da sud ma da ovest.

Itinerario stradale: lungo la A5 fino all'uscita di Quincinetto, poi a Settimo Vittone. Dal semaforo in centro paese si svolta a sinistra e si seguono le indicazioni per Trovinasse. Proseguire fin dove la strada è pulita, eventualmente fino a Trovinasse 1374 m. Noi ci siamo fermati causa neve a q. 980.

Itinerario di salita: proseguire lungo la strada o seguendo il sentiero estivo fin verso Trovinasse, poco prima di arrivare prendere in direzione est verso le baite di Buri 1580m. La vetta è già ben visibile e sempre verso est proseguire passando per l'alpe Camisella. Dopo la baita q. 1870 prendere il costone ovest che si segue fino in vetta.

Discesa: per lo stesso itinerario.

Dislivello: variabile a seconda dell'innevamento, noi abbiamo fatto 1200 metri.

domenica 25 gennaio 2009

25-01-2009 PIZZO BARETA 2501 m.







Il Pizzo Bareta consta di diverse cime con altrettanti nomi non riportati sulle carte. Noi oggi abbiamo scelto la q. 2501 che con le condizioni nivologiche attuali ci è sembrata la scelta migliore.
Partiti in 16 da Molare siamo arrivati tutti in vetta dopo aver battuto la traccia per tutto il percorso. Nessun altro sciatore dietro di noi! Il tempo è stato splendido il mattino per velarsi verso mezzogiorno proprio durante la discesa, alle auto di nuovo il sole.

Itinerario stradale: lungo l'autostrada del S. Gottardo fino a Faido da dove si sale verso la località sciistica di Carì. Giunti a Molare si posteggia nei pressi del primo tornante q. 1488.

Itinerario di salita: dal tornante si salgono ancora pochi metri per prendere una stradina chiusa al traffico che si segue fino al suo termine a q. 1619. Si segue ora verso sinistra il sentiero estivo in direzione Capanna di Gana Rossa. Arrivati all'Alpe di Stou a q. 1880 si tiene la destra entrando nel vallone che conduce al Pizzo Bareta. A q. 2150 si può decidere se andare alla punta q. 2450 a sinistra oppure alla punta q. 2501 sulla destra del costone che scende dalla punta stessa. Si risale interamente la valletta per giungere sci ai piedi fino in vetta.

Itinerario di discesa: per lo stesso itinerario.

Dislivello: 1020 m.

domenica 18 gennaio 2009

18-01-2009 PIZZO DELLA CROCE 1491 m.




Nevica. Così era previsto e così è stato. Senza andare molto lontano, non ne valeva la pena, siamo andati in Val d'Intelvi con l'intenzione di salire al Generoso ma, il tempo veramente brutto, ci ha deviato sul M. Crocione o Pizzo della Croce, che abbiamo salito due volte (non tutti).

Itinerario stradale: attraverso il valico della Val Mara si raggiunge la Val d'Intelvi e tenendo sempre la destra si arriva a Casasco d'Intelvi. Si sale ora fino all'Alpe Bolla 1050 m. circa.

Itinerario di salita: si segue la vecchia pista da sci fino in vetta.

Itinerario di discesa: per la vecchia pista o tra gli alberi (divertente).

Dislivello 440 metri.

domenica 11 gennaio 2009

11-01-2009 PONCIONE DI TREMORGIO 2669 m.







Dopo la pausa Libica eccomi di nuovo sulle nostre montagne.
La cara e amata Leventina non poteva mancare.
Le abbondanti nevicate con manto ben assestato, ci hanno portato a scegliere il Poncione di Tremorgio, montagna già salita più volte in estate ma non ancora con gli sci.
La scelta è stata ben azzeccata, giornata fredda con neve polverosa da urlo!

Itinerario stradale: sull'autostrada per il Gottardo si esce a Quinto quindi si arriva ad Ambrì dove si posteggia alla Valascia, lo stadio del ghiaccio q. 980 m.

Itinerario di salita: dietro lo stadio si segue una stradina a tornanti che porta a Giuett. Si prosegue verso sud a Cassin e oltre a Stabbiello 2025. Sempre in direzione sud fino ad un laghetto a q. 2400 circa nella Valle dei Cani. Verso est si raggiunge il colle e seguendo la cresta si guadagna la vetta.

Itinerario di discesa: si segue l'itinerario di salita.

Dislivello: 1680 m.