


Anche quest'anno non ci facciamo mancare il "quattromila". Per me è una ripetizione ma ne è valsa la fatica. La Guida dei Monti d'Italia la annovera come la discesa più bella dei quattromila delle Alpi e con la neve che abbiamo trovato non possiamo che confermare questa valutazione.
Itinerario stradale: autostrada per la Val d'Aosta uscita Aosta Ovest e proseguire oltre Villeneuve per entrare in Valsavaranche. Proseguire fino a Pont q. 1960 dove termina la strada.
Itinerario di salita: salire lungo la mulattiera fino al rifugio Vittorio Emanuele II° q. 2730. Spesso occorre portare gli sci sullo zaino, a q. 2350 nei pressi di alcuni ruderi è possibile lasciare a sinistra la mulattiera e attraversato il torrente su un ponticello calzare gli sci, se l'innevamento lo consente, per raggiungere il rifugio con gli sci ai piedi.
Il secondo giorno si entra nel vallone a nord del rifugio che consente di guadagnare il ghiacciaio, sempre più ridotto, per arrivare sopra la schiena d'asino dove si incontra la traccia che proviene dal Rifugio Chabot. Con ampio giro si raggiunge la base delle roccette sommitali che si superano facilmente fino all'anticima, un passaggio un po' esposto (meglio legarsi) consente di raggiungere la vetta.
Discesa: per lo stesso itinerario, dal rifugio è anche possibile con una risalita di 200 metri scavalcare il versante ovest del Ciarforon per poi scendere nel vallone lungo le tracce provenienti dai Colli del Grand Etret fin dove possibile con gli sci poi a piedi fino a Pont.
Dislivello: 1° giorno 770 metri, 2° giorno 1330 metri
23 aprile: ore 6, nevischia partiamo per il Col de la Bessanese q. 3238. Saliamo seguendo la traccia di tre francesi che, a loro dire vanno verso l'Albaron, secondo noi la direzione che seguono porta più verso la nostra meta che non la loro. A 3200 metri si accorgono di aver sbagliato e tornano, noi facciamo ancora alcuni metri ma anche noi siamo troppo a sinistra fuori dal percorso per il colle che intravediamo tra le nebbie. Alcuni rumori di assestamento del manto di neve fresca ci consigliano di tornare in capanna.

24 aprile: ore 7 partiamo per la Pointe Marie q. 3321. Saliamo tra la folla di alpinisti che oggi, Pasqua, approfitta del bel tempo soleggiato per godersi questa salita. Raggiungiamo la vetta appena in tempo prima che le nubi cumuliformi che si stanno alzando dal versante italiano ci rovinino la discesa.

25 aprile: ore 6 partiamo per l'Albaron q. 3637. Giornata di sole qualche nube il pomeriggio. Raggiungiamo sci in spalla le prime lingue di neve che ci portano al lungo traverso, poi la salita ripida al colle. Ben presto siamo sotto le roccette finali, per niente banali! In discesa una breve calata in doppia ci facilita il ritorno al colle. Discesa sul versante "Du Gran Fond" in ambiente selvaggio. Giunti a Vicendières non ci resta che recuperare l'auto e imboccare la strada del ritorno.














