domenica 18 aprile 2010

18-04-2010 WASPEN 2345 m.







Tanta strada per nulla o quasi. Il sole che doveva durare fino al pomeriggio in realtà non lo abbiamo mai visto. Già alla partenza il cielo era coperto poi poco prima della vetta nebbia che in discesa ha lasciato spazio ad una copiosa nevicata e appena saliti in auto ha cominciato a piovere.
Peccato la gita merita magari ci torneremo.

Itinerario stradale: dopo il tunnel del Gottardo si scende ad Aldorf e si sale verso il Klausenpass. Dopo Unterschachen sulla destra un impiantino, che funziona su richiesta, porta a Wannelen.

Itinerario di salita: dalla stazione a monte risalire il costone che verso sud porta alla q. 1987. Traversare (delicato) ora sotto le rocce del Hoch Chopf e subito dopo risalire il ripido pendio che conduce alla q. 2205. Verso est tra le rocce per salire infine la costa che scende verso nord dalla vetta.

Itinerario di discesa: portarsi di alcuni metri verso est quindi scendere il vallone, dapprima verso sud quindi verso ovest. Il salto di rocce sottostante che si incontra a q. 1700 circa si supera nel letto del torrente, in uno dei due canali divisi da un evidente roccione. Nei pressi della Ruchenhuttli si prende la strada che prima verso sud-ovest e in seguito verso nord, scende tutta la Brunnital. Prevedere un auto al termine della strada.

Dislivello: 720 m. in salita, 1320 m. in discesa.

lunedì 5 aprile 2010

5-4-2010 CIMA DELLE VALLETTE 2743 m.







Pasqua sotto la pioggia! non se ne poteva più. Domenica pomeriggio ci trasferiamo in Val di Susa, li ha già smesso di piovere e le strade sono già asciutte. Saliamo a 1400 m. in località Pian del Frais, troviamo un alberghetto e passiamo la notte. La mattina il cielo è sereno e la neve caduta il giorno prima è ben gelata. Ci sono tutte le premesse per una buona gita, tutto su un versante nord, quindi discesa con neve polverosa.

Itinerario stradale: in auto verso Torino e quindi direzione Frejus fino a Susa. Salire quindi a Frais (12 km.). Posteggiare in fondo ad una stradina in leggera salita tra alcune villette a ovest della località. Circa 1480 m.

Itinerario di salita: proseguire sulla stradina che dopo pochi metri non viene tenuta sgombra dalla neve, giunti ad una ampia radura, salire a sinistra verso la Bergeria dell'Orseira 1652 m. e lasciatala sulla destra si risale la valletta Comba Scura. A q. 1800 circa si attraversa la valletta per risalire tutto il lariceto ampio ma ripido fino al suo termine al Colletto di Naia 2200 m.

Proseguire lungo l'ampio costone sovrastante e usciti dal bosco si raggiunge il Colle della Valletta q. 2551 m. dove si trovano i ruderi di una casermetta. A destra sul versante opposto si risale una valletta che conduce in vetta. Dal colle è possibile voltando a sinistra salire anche alla Cima Ciantiplagna.

Discesa: per lo stesso itinerario fino al Colletto di Naia poi si può scegliere tra il versante di salita o quello opposto nel Vallone Muliere, in questo caso con condizioni sicure, circa 150 metri prima del colle si può scendere una ripida valletta che si ricongiunge poco sotto al colle (stupenda!). Il Vallone Muliere conduce nuovamente a Frais. Lo si può seguire anche in salita.

Dislivello: 1260 metri.

mercoledì 31 marzo 2010

28-03-10 PIZZO MASSARI 2760 m.







Ha nevicato fino a venerdi e quindi la neve non sarà delle migliori. La meteo prevede bel tempo cosi partiamo per la Val Lavizzara, gran levataccia!

Itinerario stradale: vedi gita 17-01-10

Itinerario di salita: seguire la strada fino al lago Sambuco e proseguire sulla sponda sinistra idrografica fino al primo impluvio. Salire ora lungo il sentiero estivo fino a Larecc. Proseguire per l'Alpe Massari e puntare al colle alla sinistra della vetta. La creta si percorre a piedi. Noi siamo arrivati solo fino al colle, poi troppa neve e... si fa tardi. Il pendio finale al colle (40°) richiede neve sicura.

Discesa: per lo stesso itinerario.

Dislivello: 1480 m. ( 1340 m. al colle).

martedì 16 marzo 2010

14-03-2010 PIZZO DI GINO 2245m.











Dopo molti anni che aspettavo... questo momento è arrivato!
Il Pizzo di Gino non è una montagna impossibile ma, per mille motivi, non ero mai riuscito ad arrivare in vetta.

Finalmente in una giornata superba e con una neve che nella scala da uno a dieci merita undici, siamo arrivati in vetta!


Itinerario stradale: raggiunta Lugano si seguono le indicazioni per Porlezza-Menaggio. Nove chilometri dopo Porlezza, sulla sinistra, verso S. Carlo Val Cavargna. Raggiunto il paese di S. Nazzaro si prende sulla destra una stradina alquanto stretta che porta in località Revolè 1050m. Se possibile si prosegue ancora in auto altrimenti la gita può cominciare qui.


Itinerario di salita: seguire la stradina fino alle baite di Fous. Puntare ora al costone che scende dalla ben evidente vetta e risalirlo per intero. Depositati gli sci si salgono gli ultimi metri a piedi.


Itinerario di discesa: si ritorna per lo stesso itinerario; con neve sicura si può scegliere uno dei canali a sinistra del costone di salita.


Dislivello: 1195 metri da Revolè

martedì 23 febbraio 2010

21-02-2010 EGGENMANDLI





Giornata bellissima per la meteo ma purtroppo non così buona per quanto riguarda il bollettino valanghe. Siamo partiti con l'intenzione di salire l'Eggenmandli ma strada facendo abbiamo più volte cambiato la nostra meta. Si è rivelata una giornata di buone discese e altrettante salite, un continuo metti-togli pelli! Neve otttttima!!!


Itinerario stradale: dopo il tunnel del Gottardo si prosegue fino a Erstfeld e quindi ad Attinghausen. Si sale con la piccola funivia fino a Brusti 1531 m.


Itinerario di salita: salire verso Ruteli e superare o aggirare a nord le roccette denominate Chraienhoreli. Riprendere il costone e superare le quote 1905 e 1936.
Noi ci siamo fermati quì! I traversi successivi erano troppo carichi per rischiare di passare.
Siamo scesi verso nord-est alla baita q. 1820 per poi risalire al Hinter-Hohnatsch 1875m. e dopo un'ulteriore discesa alla baita q. 1720, siamo risaliti al Vorder-Hohnatsch 1887 m. Le due cime fanno parte del Gibelstock. Scesi nuovamente verso le piste a q. 1500 circa siamo risaliti a Brusti 1531 m.
Ora si trattava di trovare la discesa fino ad Attinghausen. In parte ci siamo riusciti ma, attratti da tracce in un'invitante valletta, siamo finiti sulla stradina che porta ad Attinghausen purtroppo non per i prati che volevamo scendere.


Dislivello: su e giù forse 800 metri!

domenica 31 gennaio 2010

31-01-2010 PIZZO ROSSETTO 2099 m.







Questa mattina era prevista una gita poco prima del Passo del Lucomagno. Arrivati a Campra la strada era però chiusa per pericolo sul versante grigionese.
Senza perderci d'animo ci dirottiamo subito sul vicino Pizzo Rossetto. Malgrado l'esposizione sud che volevamo evitare per trovare neve buona, siamo rimasti sorpresi tanto che in cinque siamo risaliti per un breve tratto per poter scendere due volte uno dei pratoni finali.

Itinerario stradale: uscita di Biasca dall'autostrada del Gottardo. Proseguire in direzione del Passo del Lucomagno, dopo Camperio parcheggiare in località Piera 1309 m.

Itinerario di salita: percorrere lo stradino che sale verso gli alpeggi di Marzanei e Anvéuda q. 1674. Ora puntare al colle Cantonil q.1937, malgrado il tratto sia ripido, la presenza di alcuni larici ne protegge il percorso dalle slavine. Dal colle puntare alla vetta verso sud-est.

Itinerario di discesa: tornare per lo stesso itinerario; con neve sicura esistono altre possibilità di discesa.

Dislivello: 790 metri.

domenica 24 gennaio 2010

24-01-2010 CIMA DELLA BEDOLETA 2626 m.







Ormai siamo lanciatissimi, ogni domenica una gita!
Oggi bella giornata, bella neve, bella gita, ottima compagnia!

Itinerario stradale: autostrada A13 direzione S. Bernardino uscita Pian S. Giacomo. In fondo al piano nei pressi del laghetto 1195 m.

Itinerario di salita: verso sud-ovest passando per gli alpi di Scot e I Cebi, raggiungere il bivacco Pian Grand 2398 m. Ora brevemente al colle e quindi in vetta, gli ultimi metri a piedi.

Discesa: per lo stesso itinerario.

Dislivello 1430 metri.